L’attaccante granata apprezza il gioco offensivo del tecnico serbo e si candida a una stagione da protagonista assoluto. Il Toro dipende dai suoi gol
Il campionato sta per iniziare. Il Torino ha cambiato guida tecnica e si appresta a vivere una stagione diversa, sotto il piano del gioco e degli atteggiamenti in campo. Sinisa Mihajlovic ha, fin da subito, creato la sua squadra con un’idea di base: tridente in attacco, con due esterni larghi, o un trequartista a supporto delle due punte.
Il Toro 2016-2017 dovrebbe quindi essere maggiormente votato all’attacco rispetto alle passate stagioni, e questo non può che giovare all’attaccante principe dei granata, Andrea Belotti. Il “Gallo” in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera si è soffermato anche su questo punto, senza lasciare spazio a interpretazioni: “Con l’arrivo di Mihajlovic abbiamo cambiato modo di giocare, siamo piĂą offensivi: possiamo fare grandi cose“.
Alla sua seconda stagione in granata, Belotti può e deve candidarsi al ruolo di goleador della Serie A. Il suo arrivo in granata, la scorsa estate, era stato visto come un’affare, poi sono arrivate le partite senza trovare il gol: “Al debutto col Torino ho fatto fatica. A inizio 2016 ho avuto un boom e ho segnato con continuitĂ . Non bisogna mai smettere di segnare, neanche in allenamento: devi creare un rapporto di sangue col gol, tra te stesso e la porta“.
Stima per il nuovo allenatore, ma anche rispetto e gratitudine per Giampiero Ventura, che l’ha aiutato a crescere e ha aspettato i suoi gol con pazienza, senza mai smettere di credere in lui: “Se non trovi l’allenatore che credi in te, dopo due partite sbagliate ti mettono da parte. Io per fortuna l’anno scorso ho trovato Ventura che crede nei giovani e mi ha aspettato. Mi ha migliorato in tanti piccoli particolari: nel modo di giocare con un compagno, di cercarlo, nel modo di attaccare la porta“.
Le difficoltĂ di inizio stagione hanno rinforzato il Belotti calciatore e uomo, che era alla sua prima esperienza da titolare in Serie A. In questa stagione non si candida al ruolo di outsider, ma è al centro di un progetto tecnico e tattico che lo vede come protagonista annunciato. Mihajlovic punta ciecamente su di lui e la presenza al fianco di Belotti di giocatori talentuosi come Ljajic, Iago Falque e Boyè non può che aiutare il Toro a proporre un gioco votato all’attacco.
Mihajlovic studia un Toro a misura di Belotti: i suoi gol sono fondamentali per puntare a grandi traguardi.
Comunque su Castan Petrachi aveva gia’ fatto sondaggi con laRoma, al tempo della trattativa Lijaic/Iago a giugno (TMW), quindi che Maksi volesse andarsene non e’ una novita’.
Non vero, perchè Castan è mancino, quindi prenderebbe il posto di Silva.
leggi:http://www.tuttomercatoweb.com/serie-a/toro-scatenato-dalla-roma-vuole-anche-leandro-castan-845363
era di giugno
Io non so se arriverĂ qualcuno dei nomi che circolano ma con Castan, De Silvestri e Simunovic si andrebbe verso un mercato follemente ottimista. Troppi azzardi in rosa, visti i gravi problemi dai quali tutti e tre son reduci che andrebbero a sommarsi alle situazioni giĂ problematiche di Avelar e… Leggi il resto »
Sapendo come la pensi su Cairo, questo tuo intervento ti rende onore, vedi le cose come stanno realmente e i dubbi che hai non li nascondi, anche se assomogliano ai dubbi che hanno tanti con un idea di fondo diversa dalla tua, me compreso.
Che io stia con Cairo “a prescindere, per partito preso” è una leggenda volutamente alimentata da alcuni su questo forum. A me interessa il Toro, tifavo da prima che arrivasse Cairo e continuerò a farlo quando se ne sarĂ andato. Cerco sempre di essere il piĂą possibile obiettivo ed esprimo… Leggi il resto »
A prescindere, un mercato follemente ottimista, è una leggenda volutamente alimentata dall’oracolo di Salerno 🙂
finalmente uno onesto
Ciao Mimmo, sono abbastanza d’accordo con il tuo commento, rischiare 3 giocatori che aarivano da un infortunio , e tra l’altro tutti in difesa è un rischio grande. Rossetti penso sia stato preso perchè può giocare anche terzino e quindi sostituire Zappacosta che non credo sia disponibile contro il milan,… Leggi il resto »
Oltre a quanto scrivi, bisognerebbe pure fermarsi con la dipartita dei giovani: Silva, Jansson e Parigini mi paiono sufficienti come bocciature (speriamo temporanee).
Disamina interessante , forse non condivido tutto ma @Mimmo è uno di quelli con cui si può disquisire con onestà intellettuale su questo forum, inizio a conoscervi
Vediamo con che formula andranno via, janson e Silva sono due anni che sono qui ed hanno giocato pochissimo, giusto che giochino , prestito secco sarebbe meglio secondo me
anche secondo me devono giocare ok darli in prestito soprattutto jansson(silva l’avrei tenuto), ma devono essere destinazioni consone..criticavo soprattuto il fatto che alcuni a seconda di quello che la societĂ fa cambiano le carte in tavola